TRASCRIZIONE VIDEO MESSAGGIO RISCORSO AL TAR CONTRO L' AMMINISTRAZIONE GUSMEROLI CON OGGETTO IMPOSIZIONE ORARI DI CHIUSURA ORE 21.00 MARCONI BEACHPAOLO FERRARIS – SVARIOGROUP: ciao sono Paolo Ferraris SvarioGroup oggi parliamo del perché abbiamo dovuto citare l'amministrazione Gusmeroli per il progetto Marconi Beach al TAR, il tribunale amministrativo delle regioni.
Io credo che i panni sporchi vadano lavati prima di tutto in casa quindi proprio perché questi panni sporchi appartengono un po' tutta la città ho deciso di farlo qui con questo video perché fondamentalmente non c'è niente da nascondere.
Ad aprile il sindaco indice un bando per riqualificare parte della passeggiata bassa del lungo lago di Arona, l'idea più avvincente insieme all'offerta economica più vantaggiosa per il Comune si aggiudicherà l'area per sviluppare questo progetto.
Scaduto il bando il 4 maggio si aprono le buste che ufficializzano due partecipanti noi: di SvarioGroup e la CIELLE ponteggi con Alessandro Crippa, consigliere provinciale che saluto perché conosco bene. Ciao Ale so che guardi questo video.
La CIELLE presenta il suo progetto che vedete nel rendering.
SvarioGroup presenta il suo progetto che vedete nei rendering.
Ecco non mi metto a dettagliarli di tutte due perché chiaramente non posso parlare per un progetto di altri.
La commissione di valutazione del comune di Arona con presidente l'ingegner Marchisio valuta a pari punti l'offerta qualitativa dei servizi offerti. Era più bello il nostro? Era più bello il suo? Difficile da affermare con certezza, così a decretare il vincitore sarà la terza busta già depositata ancora segreta che assegnerà il vincitore a chi avrà offerto più soldi al Comune.
A questo punto però succede qualcosa meccanismo si inceppa.
Quei quattro sfigati di SvarioGroup hanno presentato un progetto insieme l'aiuto di bravi geometri e architetti che nessuno si aspettava e adesso stanno dando filo da torcere.
Così la commissione per volere, non si sa di chi, forse per guadagnare un po' di tempo, con diverse scuse rimanda per ben tre volte la data di apertura dell'ultima busta contenente l'offerta economica che avrebbe poi decretato il vincitore. Finché finalmente arriva un fax del Comune, che vi mettiamo, che recita: “vi invitiamo a presentarVi il giorno 5 maggio 2011 al fine di comunicazioni in merito dell'Amministrazione Comunale.
Quindi noi dovevamo venire mezz'ora prima perché ci dovevano fare una proposta. Ma noi non vogliamo proposte, noi volevamo o vincere o perdere così la mattina dopo ci siamo recati in Comune ,c'eravamo noi, il tavolo, la commissione e gli altri concorrenti della CIELLE. Intorno a questo grande tavolo il presidente Marchisio procede con la proposta dell'amministrazione che giustamente gli ha imposto di fare ai partecipanti che sostanzialmente diceva: “volevano raddoppiare da un giorno all'altro la superficie messa al bando e darne una a noi e una alla CIELLE, dovevamo accettare inoltre queste condizioni:
1 - sceglie l'area al primo classificato;
2 - accettazione dell'orario di apertura dalle otto alle 21
3 - sottoscrizione da parte di entrambi i concorrenti di rinuncia a ricorrere.
Perché dovremmo accettare? Alle 21 è un orario limitativo, economicamente è un suicidio, ci mettiamo la concorrenza in casa sia nel caso dovessimo vincere sia fossimo noi o loro, e soprattutto io credo che se il comune vuole dare un altra area che non c'entra niente con il bando dovrebbe fare un bando a parte.
E poi il diritto a ricorrere ragazzi è una cosa sacrosanta che non puoi cercare di abolire così con una firma e due righe.
Rimaniamo in questa stanza ci danno cinque minuti di tempo per pensarci sia noi che ai nostri concorrenti e poi prendiamo la decisione che vediamo: “La CIELLE esprime volontà di dialogare con la controparte in merito la maggiore superficie proposta, il chiosco s.a.s. che è la società che rappresentava SvarioGroup, non si dimostra disponibile a questa possibilità.”.
Così non avendo accettato entrambi la commissione è costretta ad aprire l'ultima busta. La CIELLE nella busta dell'offerta economica rilancia sulla base d'asta del 10%, SvarioGroup del 20%. E così Svariogroup vince indiscutibilmente la gara.
Il Crippa non la prende bene: spara sul sindaco, spara sul fatto che l'idea della spiaggia parigina non ha vinto ma doveva vincere, poi dice che gli abbiamo rubato l'idea, poi invece dice che la sua aveva la sabbia ed era tutta un'altra cosa.
SvarioGroup a questo punto vince, è il vincitore! Scata il panico: qualche commerciante invidioso grida: “non gli hanno dato il lido adesso gli danno Marconi beach”, qualcun altro invece inizia capire che forse potrebbe essere un'opportunità e inizia pensare delle sinergia per il 2012.
Ma il vero colpo di scena arriva a metà maggio con il fax che ufficialmente non può che decretarci vincitori che però ha grande sorpresa aggiunge, nonostante non avessimo accettato: “si fa presente che ai fini della gestione la giunta comunale ha stabilito l'uso dell'area non oltre le 21.00 per motivate ragioni di sicurezza. Ritiene infatti che le ore notturne ancorché supportate da un adeguato impianto di illuminazione non danno garanzia per l'incolumità dei frequentatori”.
Abbiamo vinto specificando una licenza come tutti, non abbiamo accettato la proposta del lo sdoppiamento e ora ci fai chiudere alle 21 dicendo che anche se siamo norma con l'illuminazione balaustre, come ad esempio il battello, non mi voglio male; sempre alle 21 ci farete chiudere.
Ora capite che anche il più sano di mente in una condizione del genere inizia a percepire un po' di risentimento.
Alzò il cellulare chiamò mister G per chiedere delle spiegazioni che mi risponde: “guarda Paolo se non ti va bene rinuncia e lascialo al Crippa”.
Io credo che un sindaco, leggo, dovrebbe trattare tutti allo stesso modo in termini di orari per garantire quanto meno il diritto alla concorrenza e poi una volta che ci saranno le balaustre, come da progetto, avremo le stesse condizioni di sicurezza che ha tutto il lungo lago.
GEOM. DANILO IOVINE - SVARIOGROUP: Sono Iovine Danilo di SvarioGroup, il geometra che ha seguito il progetto Marconi Beach, ci tengo a sottolineare che il presunto problema sulla sicurezza è stato sollevato dalla giunta comunale, che è un organo esclusivamente politico e non dei tecnici e gli ingegneri del comune di Arona che hanno valutato progetto assegnandogli un punteggio molto buono.
PAOLO FERRARIS - SVARIOGROUP: Allora nonostante quattro incontri con parte della giunta: l'assessore Tavecchi, Peverelli, Di Natale e Gusmeroli, qualsiasi tentativo diplomatico negli ultimi 60 giorni è andato fallito. Così grazie all'avvocatessa dello studio Sicher di Arona, l'avvocato Marcella Bertona specializzata in diritto amministrativo, venerdì 1 luglio 2011 siamo stati costretti citare in tribunale l'amministrazione del sindaco con procedura sospensiva per illegittimi provvedimenti. Poi valutare i fatti nel complesso è compito del giudice non nostro quindi non aspettatevi che maliziosamente loderò ad altre conclusioni.
Questo ricorso ci costa € 5000 soldi che guarda caso per questo genere di ricorsi contro i politici non verranno mai rimborsati se non forse in minima parte in caso di vittoria.
Formalmente la loro difesa consisterà in motivate ragioni di sicurezza ma che da nessuna parte sono motivate e soprattutto mi chiedo dove sia il problema una volta che il locale sarà fornito di balaustre luci servoscala e quanto previsto dalla legge. Qual' è allora problema reale?
Ad ottobre ci sarà la sentenza ma io per l'ultima volta voglio fare un appello: amico sindaco... Musica!
Amico sindaco non puoi fingere di non vedere i sondaggi, i post, questo video... mettiti una mano sul cuore: ci stai obbligando spendere tutti questi soldi in tribunale, ora ,senza una reale motivazione. Io non ce l'ho con Berlusconi non ce l'ho con Bersani non ce l'ho con Cota, io ce l'ho con te! Perché se non ci aiutate voi politici locali a sostenere noi giovani in questo momento già di merda io non so chi ci aspettiamo che lo faccia. Ora la scelta sta a te...
SvarioGroup
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